Aetas Nova

 Castel del Monte Nero Di Troia Riserva DOCG

Denominazione: Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG Varietà: Nero di Troia ad acino piccolo dell’areale di Canosa di Puglia.
Altezza: 250 mt s.l.m.
Area di produzione: Puglia, Area vini DOC Castel del Monte – colline nel territorio del comune di Minervino Murge.
Terreno: Calcareo, Sabbioso e Tufaceo
Sistema di allevamento: (VSP), cordone speronato
Densità: 4000 piante/ha
Produzione per ettaro: 90 quintali/ha
Vinificazione: Vendemmia manuale con fermentazione in vasi vinari di acciaio inox a temperatura controllata, accompagnata da macerazione in presenza di bucce della durata dai 10 ai 15 giorni.
Affinamento: Su fecce fini per almeno 6 mesi in vasi vinari di acciaio inox prima, in botte grande di rovere di Slavonia per almeno 20 mesi e poi in bottiglia.
Note di degustazione: Aetas Nova riflette l’anima e l’essenza della cultura millenaria del vino del nostro territorio. L’uvaggio vede protagonista il Nero di Troia ad acino piccolo che rinasce a nuova vita dopo anni d’oblio rivendicando con la sua struttura ed il suo carattere la dignità di un vitigno dalle nobili tradizioni esaltato da un terroir particolarmente vocato e da arti enologiche innovative.
Colore: Rosso, rubino, intenso.
Profumo: Intenso, potente, di frutti neri maturi (mora) con note speziate.
Gusto: Dotato di ottima struttura, con tannini nobili provenienti dalla buccia spessa dell’acino che gli conferiscono armonicità , equilibrio e giusto senso di delicatezza in bocca. Abbinamento: Arrosti d’agnello, primi a base di cacciagione, salumi e formaggi stagionati come caciocavalli e pecorini della tradizione locale. Va servito a 18/20°C. Si consiglia di aprire la bottiglia un’ora prima.
Dati analitici: pH: 3,5 Acidità Totale: 5,40 g/l
Alcohol: 13,50% vol

L'etichetta

Questa etichetta è un omaggio a una delle opere capitali dell’Arte Contemporanea e della più raffinata della creatività di Malevich: il Quadrato Nero, “la dimensione zero dell’Arte Contemporanea”. Simbolo di una proiezione verso la terza dimensione. Qui l’opera di Malevich si integra perfettamente con la sagoma di MIRVITA Opificium ArteVino (figura che in larga misura si ritrova in un altro dipinto di Malevich, “Donna con secchi”, 1913) e apre uno scenario, la sintesi del progetto: creare un realtà in cui la percezione del singolo può essere stimolata congiuntamente da una serie di variabili: l’arte come fonte di ispirazione primaria, la percezione sensoriale stimolata ad assaporare il risultato della produzione aziendale e la percezione identitaria della cantina veicolata attraverso il quadrilatero asimmetrico, la rappresentazione stilizzata dell’azienda stessa nonché summa e sintesi del progetto MIRVITA Opificium ArteVino.

Se si dovesse tracciare una forte analogia con la storia della vita di Kazimir Malevich, potremmo paragonare questa etichetta all’eredità lasciata dallo stesso Malevich al mondo: Aetas Nova vuole essere lo strumento con cui rilanciare nuovi paradigmi di Arte e Scienza a Vita Nuova e per gridare al mondo come la Puglia sveva di Federico II, Castel del Monte opera proto-suprematista e culla della civiltà – propone quei valori umanistici del Medioevo proiettandoli nell’Era Cosmica e digitale del XXI secolo.